Sabato, Luglio 31, 2010
   
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Notizie

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la Dura Legge del Gol Bene ragazzi siamo arrivato alla fine di questa magnifica stagione, era iniziata nel migliore dei modi con un girone di andata entusiasmante un testa a testa con la Fortitudo Lamezia squadra di categoria superiore come dimostra l'unica sconfitta subita proprio contro di noi, poi il primo derby a Gizzeria con la Mortilla in una giornata che in molti ricorderanno come una delle più fredde e piovose di quest'inverno, ma alla fine come dice una canzone è la dura legge del gol, contro il San Mango abbiamo disputato due belle partite, basti pensare al rigore sbagliato dal capitano a San Mango ci avrebbe consentito di passare in vantaggio, ma se siamo arrivati fino a alla finale il merito è stato soprattutto suo dopo ventisei partite sempre presente agli allenamenti a dimostrato di essere sempre il più forte e il punto di riferimento per tutti i ragazzi che hanno avuto voglia di giocare di allenarsi di lottare e non di criticare i dirigenti e il mister che sacrificando il loro tempo è sobbarcandosi tutte le spese per gestire l'unico punto di riferimento rimasto a Gizzeria.
Comunque un Grazie a tutti  Giocatori, Mister, Presidente, Segretario e soprattutto ai nostri tifosi sempre presenti !!!!!!!!!!
REMUNTADA Gizzeria Calcio - San Mango 1 - 0
Remuntada!!!!!!
sabato 5 giugno alle ore 16 presso il campo comunale di Gizzeria tutti i tifosi e simpatizzanti del Gizzeria Calcio sono invitati a incitare la propria squadra per l'ultima partita del campionato 2009/2010, nella finale Play-Off che vede il Gizzeria opposto al San Mango, dopo la sconfitta dell'andata si aspetta la reazione dei ragazzi di mister Arcieri per chiudere questa lunga cavalcata verso la 2° Categoria.

Gizzeria - Oratorio Beato Frassati:CRONACA

Dopo la sconfitta di domenica scorsa per 2-0 contro l’Accaria Galli, il Gizzeria non può prendersi più il lusso di lasciar punti per strada.

Contro l’Oratorio Beato Frassati, mister Arcieri deve ritrovare la sua squadra che, se fino a un mese fa volava sulle ali dell’entusiasmo, dopo l’ultima sconfitta, sembrava un po’ demoralizzata.

La squadra gioca un primo tempo a dir poco pessimo. Nessuno degli undici in campo riusciva a portare a termine anche il più basilare dei compiti. Non si ricordano due passaggi consecutivi, e men che meno uno spiraglio di azione d’attacco. Sembra una squadra spaurita, quasi passiva, dove tutti hanno paura di sbagliare e provano a limitarsi al compitino, senza riuscire, tra l’altro, nemmeno a compierlo.

Il secondo tempo, rientra in campo una squadra diversa. Non tanto negli uomini, (anche se due cambi ci sono stati..di cui uno fondamentale!), quanto nell’atteggiamento. Si rivedeva in superficie, finalmente, la squadra tonica, vispa e aggressiva di qualche partita fa. E il risultato, alla fine si è visto.

La cronaca parla di un pomeriggio piovoso che rende il campo ancor più pesante di quanto già non fosse.

Mister Arcieri schiera questo undici iniziale: Grandinetti tra i pali; Raso A, Sauro, Calabria, Roppa M in difesa; centrocampo con Buccinnà, D’Ambrosio, Mete e Crapis. De Gori a supporto di Mendicino.

I primi 5 minuti raccontano di una gara molto spezzettata in cui le squadre si studiano.

 

Già al 7’ ,però, ecco il primo campanello d’allarme: azione sulla sinistra dell’Oratorio che con un uomo mette palla in mezzo all’area; Grandinetti è superato ma

 Roppa M spazza via il pallone praticamente dalla linea di porta.

Il Gizzeria è in difficoltà, e l’Oratorio prova a spingere, soprattutto sulla fascia sinistra, dove trova terreno fertile per le sue azioni. Il Gizzeria prova ad andarsene in contropiede con un’azione solitaria di Mendicino da trequarti campo. L’attaccante arriva al limite dell’area allungandosi troppo: viene anticipato dal portiere al momento del tiro. La squadra capitanata da Buccinnà è nettamente nervosa. Piovono proteste sull’arbitro ad ogni contrasto: alle volte servirebbe parlare di meno, e giocare di più. Infatti, al 18’ l’Oratorio passa: punizione dalla trequarti; il pallone arriva sul lato sinistro dell’area, dove si trova colpevolmente solo l’attaccante dell’Oratorio, che tira di sinistro; Grandinetti respinge come può; sulla ribattuta la difesa è addormentata, e arriva il tap-in vincente. GIZZERIA 0 - ORATORIO 1.

Il Gizzeria allora reagisce: azione di Crapis sulla destra che smista per Mendicino; pallone in mezzo dove De Gori prova il colpo di testa, che però, è facilmente parato.

Al 40’, dopo dieci minuti di NON-gioco, Calabria vince un rimpallo sulla destra; prova il cross: due ribattute e palla a Mete che prova la girata al volo; pallone alto sulla traversa.

Finisce così il primo tempo, attendendo, nella ripresa, uno spiraglio di gioco in un pomeriggio pieno di ombre.

Negli spogliatoi di sicuro mister Arcieri ha fatto sentire la sua voce, e, complici due cambi (Paola L per D’Ambrosio e Roppa I per Crapis), sembra essere riuscito nell’ intento di smuovere gli animi.

La squadra è trasformata e il campo lo dimostra.

Al 50’ punizione per il Gizzeria dalla destra; Buccinnà appoggia per Mendicino che prova il tiro; il tiro è svirgolato, ma Paola si avventa sul pallone spizzandolo di testa; pallone sul fondo.

Al 55’ però, arriva il pareggio: azione corale che premia De Gori sulla destra; il cross di quest’ultimo è preda di Roppa I sul vertice dell’area piccola; l’ala sinistra s’inventa un mancino al volo che fa stropicciare gli occhi ( vedi Riise in Roma- Siena). GIZZERIA 1 – ORATORIO 1.

La squadra di casa allora continua ad attaccare e in contropiede, al 61’, trova il raddoppio: Roppa I prende palla e la appoggia a De Gori; De Gori prende tempo e attende l’attimo giusto per servire Mendicino sulla sinistra; l’attaccante fredda in diagonale il portiere. GIZZERIA 2 – ORATORIO 1.

L’Oratorio però riprende a giocare e su un passaggio in verticale, un clamoroso liscio della difesa libera l’attaccante in area (netto il fuorigioco non visto dall’arbitro!), che beffa il portiere; al 69’ GIZZERIA 2 – ORATORIO 2.

Il Gizzeria però non ci sta, vuole vincere e trasforma la rabbia in gioco.

Al 76’ Roppa I batte un calcio d’angolo dalla sinistra; il pallone a girare arriva sul secondo palo, dove è appostato Calabria, che con movimenti che non gli sono propri, riesce con il piede a buttarla dentro per la felicità dei tifosi. GIZZERIA 3 – ORATORIO 2.

La reazione dell’Oratorio non c’è e allora la squadra di casa, dopo aver sfiorato per due volte il gol con Mastroianni F, subentrato a De Gori, trova nuovamente il gol che chiude in cassaforte la gara: Mendicino batte un corner dalla sinistra una deviazione fa sbattere la palla sul palo; sul pallone, come un falco, si avventa Mete che realizza, degno del miglior Inzaghi, il tap-in che vale il 4-2.

Dopo quattro minuti di recupero, e un rigore netto non dato per fallo su Mendicino, la partita si conclude sul risultato di 4-2 per i padroni di casa.

Non si può, comunque, regalare un tempo agli avversari. La grinta e la voglia di vincere non possono mancare, anche perché il difficile viene adesso, e non si può rischiare di compromettere tutto.

Caro Mister Arcieri, lei sa su cosa deve mettere mano!!

 

 

Written by :
spietato
 

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